Mettere i prezzi sul sito? Pro, contro e la via di mezzo per chi lavora con gli animali

Una signora ti scrive per la sua gatta anziana. Vi scambiate messaggi per due giorni: le pappe, la terapia, gli orari delle visite, il codice del portone. Poi arriva la domanda: «Ah, ma quanto costa?». Rispondi, e la chat si chiude con un «ci penso».

Non ha sbagliato nessuno. Lei aveva in mente un’altra cifra, tu hai fatto il tuo lavoro. Ma se l’avesse saputo prima, vi sareste risparmiati due giorni di messaggi.

Mettere i prezzi sul sito serve soprattutto a questo: far arrivare da te persone che hanno già un’idea di quanto spenderanno. Non è l’unica scelta possibile, e non vale per ogni servizio. In questo articolo vediamo quando conviene, quando no e come scriverlo, con esempi da copiare e adattare.

Mettere i prezzi sul sito

Cosa succede quando il prezzo non c’è

Chi cerca una cat sitter, un educatore o un ambulatorio di solito confronta due o tre siti. Se il tuo è l’unico senza un’indicazione di prezzo, può andare in due modi:

  • la persona ti scrive solo per chiederlo, e tu ricevi tanti «quanto prendi?» senza altre informazioni;
  • la persona non ti scrive affatto, perché teme di sentirsi in imbarazzo se la cifra è troppo alta, e passa al sito successivo.

Il secondo caso è quello che non magari non noti, perché non lascia traccia nella tua casella dei messaggi.

C’è anche un effetto meno evidente: un prezzo scritto, con accanto spiegato cosa comprende, fa capire che lavori con un metodo. Le persone si fidano di più di chi sembra avere le idee chiare su cosa offre.

Quando conviene mostrarlo

Il prezzo sul sito funziona bene per i servizi che fai quasi sempre allo stesso modo:

  • la passeggiata da un’ora o da mezz’ora;
  • la visita a domicilio per il gatto (cibo, lettiera, gioco, foto al proprietario);
  • la singola lezione di educazione di base;
  • la visita vaccinale o il controllo annuale in ambulatorio.

Sono servizi in cui le variabili sono poche e prevedibili. Puoi indicarle accanto al prezzo (lo vediamo tra poco) e il cliente sa già cosa aspettarsi.

Quando è meglio di no (o non del tutto)

Ci sono servizi che senza vedere l’animale o la situazione non puoi prezzare:

  • un percorso per un cane reattivo o con paure, che dipende dalla valutazione iniziale;
  • un pernottamento lungo con un animale che prende farmaci a orari precisi;
  • un intervento chirurgico o un esame diagnostico in ambulatorio.

Qui un prezzo fisso rischia di essere sbagliato in un senso o nell’altro. Puoi però mostrare il prezzo del primo passo (la valutazione, la visita conoscitiva, la prima visita) e spiegare come si arriva al resto.

Quando mostrare i prezzi sul sito

Quattro modi di scriverlo

Non devi scegliere tra “listino completo” e “niente”. Ci sono quattro opzioni, e puoi usarne più di una sulla stessa pagina.

1. Prezzo pieno. Per i servizi standard.

Passeggiata di 60 minuti: XX € — uscita singola o con al massimo un altro cane.

2. «A partire da». Quando il prezzo base è chiaro ma qualcosa può cambiarlo.

Visita a domicilio per gatti: da XX € — 30 minuti, un gatto. Il prezzo cambia se i gatti sono più di uno o se serve somministrare una terapia.

3. Fascia di prezzo. Quando le situazioni sono diverse ma rientrano in un intervallo.

Pensione a domicilio: tra XX € e XX € a notte, in base al numero di animali e alle cure necessarie.

4. Prezzo del primo passo + preventivo. Per i servizi su misura.

Percorso per cani reattivi: si parte da una valutazione di 90 minuti (XX €). Al termine ti propongo un percorso con numero di incontri e costo totale, scritto, prima di iniziare.

Al posto delle XX metti le tue cifre. Volutamente non ho inserito i classici “prezzi di mercato”: cambiano troppo da città a città e da servizio a servizio, e copiare quelli di qualcun altro è il modo più veloce per lavorare sottocosto.

La formula da riempire per ogni servizio

Il prezzo da solo dice poco. Quello che fa la differenza sono le due righe accanto. Puoi usare questa struttura per ogni servizio:

[Nome del servizio] — da [prezzo]
Comprende: [cosa fai, durata, quanti animali].
Il prezzo cambia se: [le 2-3 variabili principali].
Per un preventivo preciso scrivimi: [le informazioni che ti servono].

L’ultima riga ti fa risparmiare un sacco di messaggi: invece di ricevere «info?», ricevi già zona, date, numero e tipo di animali.

Tre esempi concreti

Pet sitter e cat sitter

Visita a domicilio per gatti — da XX €
Comprende: 30 minuti a casa tua, pappa, pulizia lettiera, gioco e una foto con un messaggio a fine visita.
Il prezzo cambia se: i gatti sono più di due, serve una terapia, la visita è in un giorno festivo.
Per un preventivo preciso scrivimi: zona, date, quanti gatti hai e se prendono farmaci.

Educatore o educatrice cinofila

Primo incontro di valutazione — XX €
Comprende: 90 minuti a casa tua o al campo, osservazione del cane e un riepilogo scritto con cosa ho notato e cosa ti propongo.
Dopo la valutazione: ti mando una proposta di percorso con numero di incontri e costo totale. Decidi tu se partire, senza impegno.
Per prenotare scrivimi: zona, età e razza del cane, e in due righe cosa ti preoccupa.

Ambulatorio veterinario

Visita clinica generale — XX €
Comprende: visita completa, consulto e indicazioni scritte. Esami e farmaci eventuali sono a parte e te li indichiamo prima di procedere.
Vaccinazioni — da XX € — il costo dipende dal tipo di vaccino; te lo confermiamo alla prenotazione.
Per prenotare: chiama in orario di apertura o scrivi su WhatsApp nome, specie dell’animale e motivo della visita.

Cosa scrivere vicino ai prezzi (e spesso manca)

Sotto il listino, o in una piccola sezione «Da sapere», metti le regole che altrimenti spiegheresti in chat o in telefonata:

  • supplementi: festivi, secondo animale, distanze oltre una certa zona;
  • acconto e disdetta: se chiedi un acconto per i periodi di punta e fino a quando si può disdire (qui trovi come scrivere una politica di cancellazione senza irrigidire il rapporto con i clienti);
  • pagamento: contanti, bonifico, POS, Satispay;
  • fattura o ricevuta: se la emetti, dillo. Per tanti clienti è un segnale di serietà.

Bastano quattro righe. Ti evitano di riscrivere le stesse spiegazioni dieci volte al mese.

Dove metterli

  • Nella pagina servizi, sotto ogni servizio, non solo in una pagina «Listino» separata che nessuno trova. Se non hai ancora una pagina servizi chiara, qui trovi come scrivere la pagina Servizi, blocco per blocco.
  • Nella scheda Google, sezione Servizi: per ogni servizio puoi aggiungere una descrizione e un prezzo. Molti la lasciano vuota.
  • In una storia in evidenza su Instagram chiamata «Prezzi» o «Servizi», con una slide per servizio.

L’importante è che le cifre siano le stesse ovunque. Se sul sito c’è un prezzo e su Instagram un altro, il cliente si fida meno di entrambi.

Se proprio non vuoi metterli: la risposta pronta

Se decidi di non pubblicare i prezzi, almeno prepara una risposta per chi te li chiede. Una risposta vaga («dipende, scrivimi in privato») allunga solo la conversazione e spesso ti fa perdere direttamente il potenziale cliente. Una risposta come questa la chiude in un messaggio:

Ciao! Per la passeggiata da un’ora parto da XX €. Per darti la cifra esatta mi servono tre cose: in che zona sei, quanti cani hai e in che giorni ti servirebbe. Te la mando entro stasera 🙂

Salvala tra le risposte rapide di WhatsApp Business: la scrivi una volta, la usi sempre.

prezzi sul sito si o no

Prima di pubblicare: cinque domande

Per capire se il tuo sito è chiaro o ha bisogno di essere migliorato, puoi porti queste domande (rispondi onestamente!):

  1. Chi legge capisce cosa comprende il prezzo, senza scriverti?
  2. Hai indicato le variabili che lo fanno cambiare?
  3. C’è scritto quali informazioni mandarti per un preventivo?
  4. Le cifre sono uguali su sito, Google e Instagram?
  5. Le regole su acconti, disdette e pagamenti sono scritte da qualche parte?

Se hai risposto «sì» a tutte e cinque, i messaggi che riceverai saranno forse meno, ma più mirati e soprattutto, avrai più probabilità di farli diventare clienti.


Il tuo listino è ancora un foglio di appunti? Portamelo così com’è in una Focus Session: in un’ora decidiamo insieme quali servizi mostrare con il prezzo pieno, quali con un «a partire da» e quali con il primo passo, e scriviamo le righe che vanno accanto a ciascuno. Esci dalla call con il testo pronto da incollare sul sito.

Non sai se ti serve una consulenza? Scrivimi com’è la tua situazione: ti dico io se ha senso partire da qui.

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